May 4

Comunicazione del Peggior Genere

1 Marzo 2014
Succede ogni volta, ogni maledetta singola volta: quando si parla di sesso, in Italia, non ce la si può fare.
Da un lato i maschilisti e, naturalmente, le maschiliste, dall’altro le femministe che di esser femministe proprio non sono capaci.
Stavolta a scatenare la tempesta di moralismi e contromoralismi, con tanto di combo e colpo critico finale, è il caso delle due prostitute minorenni di Ventimiglia.
Se da un lato Panorama sfora, arrivando quasi ad assegnare il ruolo di vittime ai clienti, dall’altro ci penseranno i nostri eroi, quelli di Comunicazione di Genere, a farci notare che il moralismo non ha bandiera.

Già in passato (tramite questo articolo: http://comunicazionedigenere.wordpress.com/2013/08/22/troiofobia-sesso-orale-ad-un-concerto-e-linciaggio-virtuale-sessista/, sotto cui potete leggere anche le mie risposte, eccetto l’ultima che per qualche motivo non venne approvata dal moderatore) ho avuto modo di constatare quanto sia bello, per qualcuno, deresponsabilizzare completamente la parte femminile nelle vicende scabrose, addossando tutte le “colpe” a quella maschile.
In questo caso – secondo il blog – la ragazza, poverina, aveva solo avuto voglia di fare del sesso orale davanti a tutti, mentre il ragazzo (disgraziato!) aveva compiuto un becero gesto di esultanza.
Stavolta (http://comunicazionedigenere.wordpress.com/2014/03/01/i-poveri-clienti-sfruttati-mail-bombing-a-panorama/) ci vengono proposte una quattordicenne e una quindicenne come “poco più che bambine”, e viene criticata la “normalizzazione dell’attrazione per le lolite”.
Se da un lato Panorama martirizza i clienti, dall’altro questo post, nel tentativo di difendere le donne, le umilia.
Guardiamo in faccia la realtà: è stato commesso un reato, tutto questo è molto triste, e vergognosa è la parata di moralismo che ogni volta si deve accompagnare a questo genere di notizie… Ma non solo la parata maschilista; anche quella pseudofemminista mi fa rabbrividire.
Questa a mio avviso la frase più agghiacciante: “I rapporti sessuali con minori non sono solo proibiti dalla legge ma sono inaccettabili”.
Al di là del fatto che si tratta di una menzogna, perché in Italia i rapporti sessuali con i minorenni sono perfettamente legali in determinate condizioni, è veramente interessante vedere come si sia sempre e comunque pronti a pontificare su quello che le altre persone debbano fare con il proprio corpo.
A quindici anni, personalmente, ero attratta per lo più (per non dire esclusivamente) da persone sopra i diciotto anni di età, e non perché fossi una povera principessina innocente appena uscita dal castello, incosciente di quanto sia brutto il mondo; neppure ero una famelica predatrice in cerca della prossima preda da sbranare. Ero una persona, una persona giovane, ma una stramaledetta persona, e come me le ragazze che mi stavano intorno cominciavano a sapere chi fossero e cosa volessero dalla vita. Diverse mie coetanee hanno avuto la fortuna di incontrare allora il ragazzo giusto, qualcuna è stata usata, qualcuna ha usato gli altri, qualcuna invece ha incontrato l’uomo giusto, a cui quattordici anni di differenza non hanno impedito di innamorarsi e di renderla felice.
Giusto, giustissimo, denunciare l’infrangimento di leggi, giustissimo far notare l’ipocrisia degli “Italiani, brava gente”, giustissimo anche dare addosso ai maschilisti ma – da essere umano e da donna – trovo la deresponsabilizzazione che si vuole attuare nei confronti delle adolescenti persino più offensiva del maschilismo sfacciato, perché perlomeno quello si lascia riconoscere direttamente come negazione della libertà, qui invece l’ingabbiamento passa attraverso una presunta difesa.



Posted May 4, 2014 by Delia in category "Dog-ma

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