May 4

Manifesti Manifestano Vizi Manifesti

28 Giugno 2011

Chi non ha visto il manifesto del PD che tanto fa discutere?
Ma sì, “Cambia il vento”, con due cosce che spuntano da una gonnellina rosa che minaccia di alzarsi.
Sia ben chiaro, io non sono una di quelle femministe della domenica che gridano allo scandalo non appena si vedono due centimetri di pelle, spesso perché invidiose perse.
Ad esempio, la polemica che sorse intorno a Lara Croft (protagonista di Tomb Raider) mi lasciò piuttosto perplessa; intendo dire: nel momento in cui ci si scaglia contro un’eroina solo perché oltre ad essere intelligente, acculturata, forte ed atletica è anche molto sexy, chi è che discrimina la donna?
Sia ben chiaro anche questo: difficilmente chi mi conosce personalmente può evitare di collegare la mia immagine a scollature epiche, minigonne, reggicalze e tacchi vertiginosi.
Il mio abbigliamento deve soddisfare il mio senso estetico, non sedicenti concetti di rispettabilità e/o moralità; ma soprattutto, è assolutamente meraviglioso sfatare giorno per giorno i miti della “gnocca senza testa” e della “testa senza gnocca”.
Una vagina, due seni enormi e due gambe niente male possono coesistere con un cervello perfettamente funzionante; è tempo che tutti (dunque anche le donne, che spesso e volentieri son le prime maschiliste) ne prendano atto.

Il manifesto del PD però ha lasciato l’amaro in bocca anche a me, non tanto come donna, quanto come persona che lotta per il cambiamento. Avrei accolto favorevolmente quell’immagine se al giorno d’oggi si rischiasse il rogo per una gonna sopra al ginocchio ma, affiancare a roba trita e ritrita lo slogan “Cambia il vento”, mi fa rivoltare lo stomaco.
Perché non la fotografia a figura intera di un bel trans a cui si sta sollevando la gonna… O magari un uomo in kilt? Perché non una signora grassa con le gambe pelose?
No, meglio andare sul sicuro ed imitare lo stile del premier. In fondo, se sta al potere, evidentemente il popolo lo gradisce.

È passato invece in sordina il manifesto della Pitran (abbigliamento per taglie forti), in cui vengono ritratti un uomo e una donna: lui uomo piacente e decisamente in carne, lei invece ovviamente taglia quarantadue.
Qualcuno afferma che il fatto che la procreazione, in natura, sia possibile solo tramite rapporti eterosessuali, sia la dimostrazione dell’innaturalezza delle relazioni fra persone dello stesso sesso.
Tornando per un attimo alla mia vecchia concezione della divinità come essere personale, io ribatto: Dio ha fatto sì che solo uomo e donna insieme potessero procreare perché altrimenti, da tempo, vivremmo in nazioni separate massacrandoci ai confini, o in alternativa, essendo noi donne fisicamente meno forti, saremmo già state sterminate.



Posted May 4, 2014 by Delia in category "Pollitica

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