July 5

Intervista ad Arianna Bonardi – Interview with Arianna Bonardi

anna(English version below)

Arianna Bonardi è un po’ youtuber (memorabile il suo “50 Sfumature di Grigio in 85 Secondi”), un po’ lettrice compulsiva, un po’ esperta d’esoterismo, un po’ artigiana e un po’ attrice; anzi, a dire il vero, non solo un po’, dal momento che quest’anno si è aggiudicata il premio come migliore attrice al Movie Planet Film Festival con Anna – Cronache di un’Attrice Emergente.
In questa intervista ci racconta il mondo della recitazione dal punto di vista di un’emergente in carne ed ossa.

Arianna, raccontaci un po’: quando e come ti sei avvicinata alla recitazione?

Al Liceo, dopo aver visto Cate Blanchett nei panni di Galadriel, decisi di iscrivermi al corso di teatro offerto dalla scuola e da lì capii da subito che avrei voluto vivere su un palco o davanti una telecamera. Sotto i riflettori, insomma!

Di recente ti sei aggiudicata il premio come migliore attrice al Movieplanet Film Festival. Credi che questo possa contribuire ad offrirti nuove possibilità?

Sicuramente. Non tanto per il premio in sé, che rimane una grandissima soddisfazione della quale sarò per sempre riconoscente a Daniele Misischia, il regista; ma per le collaborazioni e le amicizie nate durante il festival, poiché ho avuto modo di conoscere due grandi youtuber che si sono offerti di aiutarmi con il mio canale. Nello specifico, Federico Frusciante e Mattia Ferrari aka Victorlaszlo88 che saluto tantissimo

Domanda che ogni attore prima o poi si sente rivolgere: quanto ti riconosci in Anna, il personaggio da te interpretato?

Molto poco. Io ed Anna in comune abbiamo le disavventure nel mondo dello spettacolo ma caratterialmente siamo agli opposti. Anna è una tosta, è una ragazza che non si tiene dentro nulla, quello che non le piace lo dice. Io invece sono molto più remissiva, pronta a mettere gli altri prima di me. Per questo ho amato interpretarla!

Credi che questa serie sia riuscita a raccontare pienamente il disagio vissuto dagli attori emergenti?

Assolutamente. Sono stata più fortunata di Anna, molte cose le ho viste vivere da terze persone, non sulla mia pelle ma sono sempre le stesse situazioni. Possono sembrare cliché, ma purtroppo sono step che ogni attore prima o poi deve affrontare. Nel bene e nel male. Sicuramente Anna ne offre una visione un po’ surreale, eppure a mio avviso molto più efficace di tanti altri progetti. La pugnalata che riceve dall’attrice rivale, è un dolore che accomuna tutti noi attori.

A tuo avviso la recitazione in Italia viene vissuta come “un lavoro vero”?

Se hai un’entrata mensile che ti ci puoi “mantenere” sì, viene visto come un lavoro serio. Ma quando sei costretto a dire: “faccio l’attore, ma anche il barista” perché non bastano i ruoli, gli spettacoli ed altro per mantenere la tua indipendenza, è difficile anche dimostrare di vivere grazie alla tua professione. Quindi io capisco anche le persone che reagiscono storcendo il naso, quando dico che sono un’attrice e magari per loro non sono nessuno, nel momento stesso in cui nella vita sono costretta a fare altro, nonostante io abbia un’agente, faccia dei casting e abbia una compagnia teatrale.

Perché secondo te, nonostante la scena underground sia piena di talento, nelle grandi produzioni italiane troviamo spesso attori che di talento non hanno nemmeno l’ombra?

Posso parlare per quanto riguarda la scena romana, dove funziona tutto per “amicizie”. Lavora tizio, che conosce caio, si sono incontrati sul set, sono amici da una vita” e talenti nascosti rimangono nell’ombra perché nel loro piccolo non hanno trovato gli agganci giusti.

Sei ottimista riguardo al futuro del cinema, italiano ma non solo?

Sì. Voglio essere positiva, ho bisogno di essere positiva. Le cose belle capitano sempre per un motivo, e di storia da raccontare ce ne saranno sempre tante. Infinite!

8- Hai degli altri progetti in corso al momento?

Sì, dimagrire e trovare il coraggio di riaffacciarmi in Agenzia! Scherzi a parte, questo periodo lo sto dedicando al canale e a decidere le prossime mosse, anche per quanto riguarda lo studio.

Cosa speri per il tuo futuro come attrice?

Tanti ruoli, tanti set, tante belle giornate, tante soddisfazioni. Soprattutto, tanti casting! Io adoro l’attesa del dopo casting, quando aspetti la chiamata decisiva! Ahaha, ma forse son nata sbagliata io!

Interview with Arianna Bonardi

annaArianna Bonardi is a bit of a youtuber [with her unforgettable “50 Sfumature di Grigio in 85 Secondi” (“50 Shades of Grey in 85 Seconds”)], a bit of a compulsive reader, a bit of an esoterist, a bit of an artisan and a bit of an actress; well, actually not just a bit, considering that this year she won the prize as best actress at Movie Planet Film Festival with “Anna – Cronache di un’Attrice Emergente” (“Anna – Chronicles of an Emerging Actress”).
In this interview, she tells us about the world of acting from the point of view of a real life emerging actress.

Arianna, tell us something about you: when and how did you start acting?

I started to attend the High School Drama Classes as soon as I saw Cate Blanchett portaying Galadriel in Lord of the Rings. I realised in that moment I would have loved to be an actress.

Recently you won a prize as Best Actress at Movieplanet Film Festival. Do you think this will help you, giving you some new opportunities?

Of course it will. I had the chance to meet in person two great youtubers and they were very kind to me. They’re helping me sharing my videos; they both deal with Cinema and Movies, they have a huge audience here in Italy and it means a lot to me. And of course the Prize itself is a personal satisfation, for me and my director Daniel Misischia.

This a question any actor is asked sooner or later: how much do you find of yourself in Anna, the character you play?

Me and Anna are the opposites. She’s strong, she’s stubborn, she says aloud what she things, she doen’t cares to hurt people ’cause she was hurt in return. I’m so calm, submissive, always putting the others before me. I loved to be her!

Do you think this serie actually managed to describe the harshness of being an emerging actor?

Yes. I’ve been lucky enough to have met very nice people in productions I used to work in. But I saw people getting involved in situations described in Anna. So frustrating. They may seem chilchè but they are real, a sort of “Steps to the Fame” all actors have to climb.

Is acting considered a “real job” in Italy?

Only if you are famous. In Italy people don’t get that you can work as actress even without fame. Actually, it’s hard to be an actror in Italy. In the very same moment you need a second job to maintain your indipendence. Well, it’s hard enough to make people believe in your profession.

Despite the underground scene is full of talent, in Italian big productions we see very often actors who have no talent at all. Why?

In italy it works this way: are you a friend of that famous actor? Have you know each other for a long time? Are you in the “club”? Well, you can go on. If you are no-one-but-talented-young-girl, you will remain exactly that.

Are you optimistic about the future of motion picture industry, in Italy and worldwide?

Yes. Because there will always be lots of stories to be told. And lots of stories means lots of roles and casting. And I do love castings!

Do you have any work in progress at the moment?

Loose weight and have a meeting with my Manager about my future.

As an actress, what are your hopes for the future?

Lots of screenplay to memorize and lots of stories to tell.



Posted July 5, 2016 by Delia in category "Arte

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