June 12

L’Aquarius e il Benaltrismo

 

Quando si tratta del Movimento 5 Stelle c’è sempre bisogno di fare controlli incrociati, perché è evidente quanto i media abbiano sempre cercato di affossarlo.
Basti pensare al Sindaco Raggi, a cui è stata addossata la colpa della pessima qualità di strade costruite ancor prima della nascita del Movimento, o a Spelacchio, di cui si è parlato più che dei misfatti di Alemanno.
Indegno ma comprensibile: quante testate giornalistiche sono favorevoli alla fine dei finanziamenti da parte dei partiti? Il conflitto d’interesse, a quanto pare, non riguarda solo la classe politica.
Ogni accanimento però, nel tempo, si rivela una lama a doppio taglio: se da un lato i detrattori del Movimento Cinque Stelle basano spesso le loro critiche su notizie false o distorte, dall’altro taluni sostenitori  sono pronti a giurare che i giudizi negativi nei suoi confronti siano sempre  fondati su malafede o disinformazione.
L’ultimo episodio a rendere palese questo fenomeno è stato quello della nave Aquarius: da un lato chi dipinge Salvini e Di Maio come i nuovi Hitler e Himmler, dall’altro chi si sente al sicuro perché, grazie ad una ricerca su Google in più, ha scoperto che in realtà dei medici son stati mandati a bordo della nave per verificare che non vi fossero emergenze.
Se qualcuno non la pensa allo stesso modo, pare che sia sufficiente ricordare quanto i recenti governi “di sinistra” abbiano fatto schifo; il solito giochetto del nascondere la propria inadeguatezza puntando il dito contro gli altri. Il trionfo del banaltrismo.

Breaking News: il fatto che la sinistra italiana abbia permesso il business dell’immigrazione, non rende giusto chiudere i porti. Insomma: il fatto che la sinistra abbia fatto schifo, non autorizza l’attuale governo a fare altrettanto, con la scusa di dover rimediare a quanto accaduto prima.
Il business dell’immigrazione si combatte con le leggi, con gli accordi, facendosi valere con il Parlamento Europeo, colpendo duramente le cooperative che sfruttano i fondi europei ed italiani per arricchirsi invece che per far fronte all’emergenza, non facendo i ragazzini, alzando le braccia e costringendo un altra Nazione ad aprire le frontiere.
Nessuno mette in dubbio che l’Italia non debba essere lasciata da sola, ma il fine non giustifica i mezzi. Sono stati mandati dei medici a controllare la situazione? Mi pare meno del minimo.
Il fatto che il Governo non si sia dimostrato nazista non significa che si sia comportato in maniera adeguata o giusta.
La scelta non può e non deve essere fra una sinistra che tace sul business dell’immigrazione e una Lega che ne parla solo per guadagnare consensi, per trovare scuse civili alla propria comprovata xenofobia.
Speravo che il Movimento Cinque Stelle potesse stare dalla parte del giusto, che per una volta a pagare il prezzo potessero essere i disonesti e non i rifugiati, ma mi sbagliavo. Il Movimento 5 Stelle è ostaggio della Lega; ostaggio che comincia a soffrire della sindrome di Stoccolma, considerato il numero di ex antisalviniani che, improvvisamente, alla nascita di questo governo, ha cominciato a fare il tifo per le stesse iniziative che disapprovava fino ad una settimana prima.
Non è per colpa della macchina del fango che il Movimento 5 Stelle non avrà mai più il mio voto, ma delle dichiarazioni di Di Maio, che dalla propria pagina Facebook ufficiale difende il gesto disgustoso di rifiutare una nave carica di persone bisognose, e anzi, lo indica come sintomo di un cambiamento positivo.
Non ho dubbi sul fatto che il Movimento 5 Stelle porterà avanti molte iniziative lodevoli che verranno seppellite dal silenzio assoluto dei media, ma non mi basta, perché è evidente che non mi rappresenti, e forse, se fossi rimasta un po’ più attaccata all’ideologia che tanto demonizza, me ne sarei accorta prima.

Nella foto: rifugiati siriani e iracheni scendono da una nave che dalla Turchia li ha portati alla Grecia. Fonte: Wikipedia.