April 10

Il Dramma di Ritrovarsi fra i Neonazisti – The Tragedy of Finding Yourself Among Neonazis

(English version below)

Avere gusti che non corrispondono a quanto ci si aspetti da chi ha le proprie idee politiche comporta incidenti di percorso e delusioni cocenti. Parola di donna di sinistra con la passione per pizzi, merletti, tacchi alti, culture nordiche ed esoterismo.
Perché?
Perché nonostante viviamo nel 2017 si vive ancora di stereotipi, dunque ci si continua ad aspettare che la femminista non possa corrispondere a certi canoni (magari anche vecchi e consunti) di femminilità; e mi raccomando: che sia atea e devota solo a ciò che si vede e si tocca, possibilmente con una buona dose di rabbia gratuita nei confronti del genere maschile!
Insomma, il fatto che mi piacciano le minigonne, che sia patita di esoterismo e di mitologia, che studi il tedesco e che non odi gli uomini, impedisce al neonazista medio di riconoscere in me la donna di sinistra che in realtà sono: quella per l’uguaglianza di diritti e doveri, a prescindere dal sesso o dal luogo di provenienza, quella per il rispetto delle differenze e per il dialogo.
Da parte mia invece, commetto spesso l’errore di sperare che simili interessi possano (quasi debbano) corrispondere a simili valori. Ed ecco che dopo magnifiche conversazioni sulle rune e sulle loro possibili interpretazioni, mi ritrovo – come un’idiota – sgomenta davanti al fatto che, secondo l’individuo poco prima riconosciuto come simile a me, una vita valga meno di un’altra, ci siano “razze” superiori e inferiori, esistano guerre giuste e sia accettabile soffocare l’opinione dell’altro solo perché diversa dalla propria; tutte cose che mi danno il voltastomaco e mi mettono ansia per il futuro di questo povero pianeta, su cui – proprio in giorni bui come questi – simili scempiaggini hanno già preso piede, arrivando a costare la vita a troppe persone.

In passato mi son persino sentita dare dell’ottusa perché non ho rispetto per razzismo e sessismo di alcun genere, ma io credo che la difesa della dignità e della libertà dell’essere umano non possa convivere con la volontà di prevaricazione e con la violenza che sono prerogativa del neonazismo e di ogni movimento discriminatorio.
Chi non crede di dover ascoltare, perde il diritto di essere ascoltato.
Si noti bene, ho scritto: “Perde il diritto di essere ascoltato” e non “Guadagna il diritto di essere preso a manganellate”, perché io non voglio essere come loro, e spero che siano in molti altri a non volersi ridurre in quel modo.

Mi spezza sempre il cuore incontrare persone colte e con interessi simili ai miei che si siano abbandonate a questo genere di estremismo; è come entrare in una galleria degli specchi e vedere di colpo la mia immagine distorta e trasformata in quella del mostro che più detesto. Ma forse è proprio vero che di solito, quando si odia qualcuno, è perché almeno in qualche misura ci assomiglia.

(English)

Having different tastes and preferences from what expected from those with your views about politics can lead you to hiccups and bitter disappointments. Being a leftist woman with a passion for lace, high heels, nordic cultures and esoterism, you can take my word for it.
Why?
Because despite it’s already 2017 we still live of stereotypes, so people keep on not expecting that a feminist might respond to a certain (maybe old and weary) concept of womanliness; and of course, she must also be an atheist, devoted only to what can be touched and seen, possibly with a huge amount of hate towards men!
So, basically the fact that I like short skirts, that I’m in love with esoterism and mythology, that I study German and that I do not hate men, holds the average neonazi from seeing who I actually am: a leftist woman who believes in equal rights and duties, regardless genders and nationalities, in respecting differences and in communicating.
On the other hand, I often mistake thinking that similar interests are likely (almost should be likely) to indicate similar values. So, there we go: after amazing conversations about the runes and their possible interpretations, I find myself – as the queen of fools – astonished in front of the fact that the same person I just recognised as a kindred spirit actually thinks that some lives are worth less than others, that there are superior and inferior “races”, that there are rightful wars and that it is acceptable to silence others’ opinions based on the fact that it’s different from his/her own; all things that I find disgusting and make me feel worried about the future of this planet, on which – just during days as dark as these – this kind of foolishness already found great support and cost us the lives of too many people.

I also happened to be accused of being narrow-minded because I have absolutely no respect for racism or sexism of any kind, but I do believe that the will to defend human dignity and freedom cannot coexist with the abuse of power and the violence that are a prerogative of neonazism and of any discriminatory movement.
Those who think they don’t have to listen to others lose the right to be listened to.
To be noticed, I wrote: “Lose the right to be listened to” and not “Gain the right to be beaten up”, because I don’t want to be like them, and I hope that many others, as well, don’t want to end up that way.

It always breaks my heart to meet cultured people with similar interests to mine who lost themselves in this kind of extremism; it’s like walking through a hall of mirrors and suddenly seeing my own image distorted and turned into the one of the monster I hate the most. But maybe it’s actually true that usually, when you hate someone, it’s because at the end of the day you are at least somehow alike each other.