December 22

Facciamo che da Domani Erano gli Anni 90 – Let’s Pretend that from Tomorrow It Was the 90s

(English version below)
Ho una risposta alla brutta piega che il mondo sta prendendo. Come da bambini, quando per ritrovarsi in un altro mondo bastava dire: “Facciamo che ero la regina”, “Facciamo che ero un Cavaliere dello Zodiaco”; ecco, facciamo che da domani erano gli anni 90.
Facciamo che il computer e il cellulare erano una possibilità ma non un obbligo.
Facciamo che non tutti avevano scritto un libro, perché spesso ancora si scriveva a mano o a macchina e perché prima della bella bisognava scrivere la brutta.
Facciamo che non erano tutti fotografi e tutte modelle.
Facciamo che se a scuola prendevi una nota i genitori se la prendevano con te e non con l’insgnante. Facciamo che non si davano le bacchettate sulle mani ma che ancora si capiva il concetto di educazione.
Facciamo che se ti piaceva qualcuno o qualcuna dovevi prendere il coraggio a quattro mani e chiedergli o chiederle il numero di telefono, che non c’era Facebook o Whatsapp dietro a cui nascondersi.
Facciamo che quando prendevi l’aereo ti sentivi un gran figo, e se avevi paura era perché avevi paura di volare, non perché avevi paura di una testa di cazzo che si facesse esplodere.
Facciamo che se il tuo compleanno era l’11 settembre non avevi torri crollate a cui pensare.
Facciamo che “razzista” era ancora una cosa brutta e non una reazione “giustificata”.
Facciamo che non era normale sventolare foto di bambini trucidati come se fossero una bandiera.
Facciamo che i nazisti facevano più paura di quelli solo diversi.
Facciamo che si poteva bussare alla porta del vicino di casa perché era finito lo zucchero.
Facciamo che non si giustificava tutto.
Facciamo che i pomeriggi si dedicavano alle propie passioni e non a denigrare qualcun altro.
Facciamo che le band suonavano nei garage.
Facciamo che si scrivevano le dediche sui diari di scuola.
Facciamo che il futuro non faceva così tanta paura, e non somigliava così tristemente al peggio del nostro passato.
Facciamo che da domani erano gli anni novanta, e che questi ultimi quindici anni erano stati un brutto sogno.

(English)

I have a solution against the turn for the worst the world seems to have taken.
As when we were kids, when to find ourselves to be in another world it was enough to say: “Let’s pretend that I was a queen!” or “Let’s pretend that I was a Knight of the Zodiac”; well, let’s pretend that from tomorrow it was again the 90s.
Let’s pretend that computer and mobiles were a possibility, but not something you were forced into.
Let’s pretend that not everyone had written a book, because there was still handwriting or typing on a writing machine, because in order to get a final draft there had to be also a rough one.
Let’s pretend that people were not all photographers or models.
Let’s pretend that if you got written up at school parents were angry at you and not at the teacher, that slaps on the wrists were not anymore the thing, but still there was an understanding of the concept of upbringing.
Let’s pretend that if you liked someone you had to be brave and ask him/her for his/her phone number, because there was no Facebook or Whatsapp to hide behind.
Let’s pretend that when you caught a flight you felt cool, and if you were scared it was because of flying, and not because of the chance that a dickhead could decide to make himself explode.Let’s pretend that if your birthday was on 9/11 you didn’t have to think about destroyed towers.
Let’s pretend that “racist” was still a bad thing, not a “justified” reaction.
Let’s pretend that it was not normal to wave pictures of dead kids as they were flags.
Let’s pretend that Nazis were scarier that people who are just different.
Let’s pretend that we could knock at the neighbour’s door because we ran out of sugar.
Let’s pretend that not everything was justified.
Let’s pretend that afternoons were spent on things we loved and not making fun of those we didn’t like.
Let’s pretend that bands were playing in garages.
Let’s pretend that we were writing notes on school diaries.
Let’s pretend that the future was not so scary, not so sadly similar to the worst side of our past.
Let’s pretend that from tomorrow it was the 90s, and that the last fifteen years were just a bad dream.