June 24

Gli Effetti Collaterali della Serenità – The Side Effects of Serenity

the_mermaid_song_by_isismaathapy(English version below)

Se vivi in un posto in cui non c’è la guerra, se hai di che vivere, un tetto sopra la testa, e se non sei un completo stronzo convinto che un’unghia rotta sia un problema serio, un momento di serenità in questa vita è capitato anche a te.
Magari è durato poco, magari col senno di poi ti sei reso conto che non c’era granché da star sereni, ma l’hai vissuto.
Ecco, quello è l’attimo in cui ti rendi conto di chi davvero ti sia amico.
Comunemente si crede che tutti spariscano nel momento del bisogno, ed è vero, almeno per quanto riguarda gli opportunisti, quelli che possono concretamente sfruttarti; esiste però una categoria più difficile da individuare e di gran lunga più pericolosa: quelli che nei momenti ardui ti stanno vicino perché le tue difficoltà, tutto sommato, rendono loro meno pesanti le proprie.
Fai bene attenzione, perché saranno pronti a farti compagnia e a consolarti, ma ci daranno anche dentro con i consigli sbagliati, in modo che tu in quella condizione ci rimanga il più a lungo possibile.
Già che ci sono, si godranno anche il potere che lo stato in cui versi gli dà: vuoi mettere, avere qualcuno che ha bisogno di te, qualcuno che ti fa sentire una bella persona, che davvero crede che tu gli stia dando una salvata e che per questo si sentirà in debito?

Poi un giorno, dopo aver lottato con le unghie e con i denti, riesci a risolvere il problema che ti affliggeva, o magari riesci a cambiare punto di vista, a mandare avanti serenamente la tua vita nonostante qualcosa a cui tenevi non abbia funzionato; ed è lì che si scatena l’apocalisse.
Improvvisamente – nonostante tu non neghi la tua compagnia, ma anzi, tu sia di ottimo umore e ti faccia piacere condividere la tua positività – non sei più un buon amico. Se non c’è un vero pretesto per offendersi, sta tranquillo, ne inventeranno uno.
Perché?
Perché non adempi più al tuo ruolo. Non possono più guardarti per dirsi che in fin dei conti c’è chi sta peggio. Se poi addirittura arrivi a star meglio di loro, essendo persino di qualche anno più giovane, hai decisamente esagerato. Come osi tu, creatura indegna, stare bene e affrontare il più delle giornate con un sorriso, mentre loro si rodono il fegato per qualcosa che invece non riescono a risolvere? Vai allontanato.
Ma tu non scoraggiarti; fai l’amico.
Non con loro però; sii amico di te stesso piuttosto, lascia che queste persone si allontanino. Dedica a te stesso – o a qualcun altro che lo merita – il tempo e l’affetto che una volta spettavano a loro.
Fra gli effetti collaterali della serenità, c’è la sparizione di molti parassiti che per troppo tempo ti sono rimasti appiccicati addosso.

(Diegno di Isismaathapy, DeviantArt – The Mermaid Song)

 

The Side Effects of Serenitythe_mermaid_song_by_isismaathapy

If you live in a place where there’s no war, you have enough to live, a place where you can sleep and you’re not a complete asshole, convinced that a broken finger nail is a serious problem, it happened to you also to live a serene moment.
Maybe it didn’t last, maybe in retrospect you realised that there was not much to be serene about, but you lived it.
Well, that’s the moment when you realise who actually is your friend.
It is a common belief that everyone disappears when you’re in need, and it’s true, at least if we’re talking about opportunists, those who can concretely use you; but there’s anyway a cathegory which is more dangerous and way harder to spot: those who stay by your side during hard moments because, at the end of the day, the problems you’re going through make theirs look less serious.
Be careful, because they’ll be there, ready to keep you company and to cheer you up, but they’ll also do their best giving you wrong advices, in order to make sure that you’ll stay in that condition as long as possible.
They’ll actually enjoy the power that your state gives them: can you imagine? Having someone who needs you, who makes you feel like a good person, who actually believes that you’re a saviour and therefore will own you something?

Then, one day, after a lot of fighting, you manage to solve what was torturing you, or maybe you manage to change your point of view, to move forward and live your life serenely despite something you really cared about didn’t work out; and that’s when the apocalypse starts.
Suddenly – despite you never refuse to keep them company, and actually you are in a very good mood and you’re happy to share your positivity – you’re not a good friend anymore. If there’s not a real pretext to be offended, be sure, they’ll make up one.
Why?
Because you no longer comply with your role. They can no longer watch you and think that – at the and of the day – someone has it worse. If then you reach the point when you feel better than they do, maybe even being a few years younger than them, you really went too far. How dare you, ignoble creature, feeling good and facing most days with a smile, while they’re eaten by something they don’t manage to solve? You are to be banned.
And you shouldn’t be discouraged; you should act as a friend.
But not towards them; be your own good friend instead, and let these people get away. Invest on yourself – or someone else who deserves it – that time and that affection you used to invest on them.
Among the side effects of serenity there’s the extintion of plenty of those parasites who have been sticking to you for too long.

(Artwork by Isismaathapy, DeviantArt – The Mermaid Song)

April 20

Eroismo a babbo di minchia – Wikidelia

WikideliaEroismo a babbo di minchiaEroismo

“Io mi faccio il culo dalla mattina alla sera!”
“Non puoi capire…”
“Io mi alzo alle sette tutte le mattine!”

-Citazioni tipiche di soggetti affetti da eroismo a babbo di minchia

Normalmente, quando si parla di eroismo a babbo di minchia, ci si riferisce ad un atteggiamento mentale secondo cui un individuo costantemente si sopravvaluta e, naturalmente, costantemente sottovaluta gli interlocutori.
Nello specifico, la persona affetta da eroismo a babbo di minchia, è convinta di essere l’unica al mondo ad aver compiuto sacrifici o ad avere vissuto situazioni più complicate della rottura di un’unghia.
Particolari sintomi ricorrenti di tale disturbo sono:

  • convinzione irremovibile che la propria vita sia e/o sia stata più complicata di quella altrui;
  • convinzione irremovibile di essere gli unici a “farsi il culo”;
  • dare per scontato di poter ricostruire il vissuto dell’interlocutore, anche senza averlo mai visto in faccia.
    Anche senza conoscerne il nome.
    Se la discussione si svolge su un social network, anche senza aver letto ciò che ha scritto;
  • l’abitudine di rinfacciare ad altri compiti svolti, nonostante essi non siano mai stati richiesti, né implicitamente né esplicitamente, e nonostante gli altri non ne trarranno alcun beneficio, né in questa vita né in una delle prossime.

Al momento la scienza non ha ancora scoperto alcun rimedio all’eroismo a babbo di minchia, tuttavia in tutto il mondo si organizzano gruppi di preghiera affinché tutti coloro che ne sono affetti implodano.

[Picture by Cylent Shadow, Deviant Art]